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sabato, 31 ottobre 2009

DAVIDE BONADONNA La "Dinosaur Renaissance" italiana, sul fronte della PALEOARTE

La "Dinosaur Renaissance" italiana, sul fronte della PALEOARTE: Davide Bonadonna

Su "
Theropoda", un secondo post  dedicato alla "Dinosaur Renaissance" italiana, con protagonista il paleoillustratore Davide Bonadonna:

"Theropoda" (blog) Rinascimento Italiano, Atto Secondo: Davide Bonadonna, l'arte sinergica con la paleontologia

Vi suggerisco inoltre questi link: 


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Conoscendo Davide da alcuni anni, posso confermarvi che è una persona pienamente meritevole di stima, non solo come illustratore.  

 
D. Bonadonna


La paleoarte accompagna la paleontologia fin dalle sue origini. Essa ha rappresentato e continua a rappresentare uno dei più importanti mezzi di divulgazione paleontologica. Anche in Italia, seppur timidamente, inizia a svilupparsi una visione matura della paleoarte. Tra i suoi giovani esponenti, oltre a Davide, vorrei menzionare Lukas Panzarin, Marco Auditore e Loana Riboli che, a mio avviso, rispecchiano a pieno titolo quel perfetto connubio tra scienza e dote artistica. 

In occasione dei festeggiamenti diplodocoidi del Museo Capellini (Bologna), è stata allestita una piccola mostra di paleoarte, dove sono esposti alcuni recenti lavori di Bonadonna. Collaborando con Simone Maganuco, Davide ha potuto realizzare un'accurata ricostruzione tridimensionale (scultorea) di Diplodocus, visibile nella foto in alto. 

Insieme ad alcuni amici, ho realizzato una presentazione riguardante il rapporto tra paleontologia e paleoarte, lavoro che è possibile consultare (in forma cartacea) alla mostra bolognese (una volta terminata la seconda versione, verrà distribuita gratuitamente al pubblico). Il tema viene presentato tramite l'analisi della storia iconografica e scientifica di Diplodocus, molto rappresentativa. Per la presentazione abbiamo seguito in ogni sua fase il lavoro di Davide e Simone, entrambi intervistati, insieme ad altri artisti e scienziati italiani e stranieri (tra cui i celebri Michael Skrepnick, Gregory Paul e  James Gurney). 

Tra alcuni giorni, vi mostrerò un'intervista di anteprima, riguardante paleontologia, paleoarte e... geomitologia. 

postato da: Italosaurus alle ore 23:22 | link | commenti
categorie: interviste, sito, dino italy, musei e siti
domenica, 19 luglio 2009

salvate il Museo di Storia Naturale di Milano - PETIZIONE ONLINE

SALVATE IL MUSEO DI STORIA NATURALE DI MILANO PETIZIONE ONLINE 

MILANO - Non bastano 350mila ingressi l'anno, calcolati dal Touring Club Italiano. Non bastano centinaia di laboratori interattivi sulle scienze naturali, organizzati ogni anno per bambini e studenti. Non bastano sei edizioni del Darwin Day di Milano, con migliaia di partecipanti (seimila soltanto nel 2009) e i più grandi naturalisti del mondo ospitati al Museo (da Niles Eldredge a Richard Dawkins, da Ian Tattersall a Peter e Rosemary Grant, da Antonio Lazcano a Gerd Müller). Non bastano decine di "Happy Hour scientifici" con centinaia di prenotazioni a serata. Non basta tutto questo: ogni anno il bilancio del Museo di Storia Naturale di Milano - il più antico museo civico milanese e il museo scientifico più visitato della città - viene sistematicamente ridotto dal Comune.

Tutti conosciamo gli attuali problemi di bilancio dei Comuni italiani, ma quando i tagli mettono a repentaglio la sopravvivenza stessa di istituzioni pubbliche così importanti e amate non è possibile stare a guardare. La classe dirigente di un Paese avanzato dovrebbe sempre avere tra i suoi obiettivi primari la diffusione della cultura scientifica. Il motivo è evidente: la scienza pervade ogni aspetto della vita di una società moderna, dall'agricoltura alla medicina, dalla produzione di energia alla tutela ambientale, dall'industria alla prevenzione dei disastri naturali. La scienza stimola la curiosità, educa alla disciplina mentale, al pensiero critico e al confronto costruttivo tra idee diverse. Ma soprattutto: la scienza è bellissima e affascinante.

Le decine di migliaia di persone che affollano i festival della scienza e visitano mostre scientifiche come "Darwin 1809-2009" - che al Palazzo delle Esposizioni di Roma ha registrato più di 120mila presenze in meno di tre mesi - dimostrano che esiste oggi in Italia un crescente pubblico che chiede buoni progetti di comunicazione della scienza. Per contribuire alla diffusione della cultura scientifica, Milano ha la fortuna di avere a disposizione il più importante museo di storia naturale d'Italia, uno dei maggiori in Europa, nel quale lavorano, con passione e professionalità, ricercatori, tecnici e operatori didattici specializzati. Grazie a dinosauri, minerali, animali e diorami è un formidabile punto di attrazione per le giovani generazioni, che al Museo possono iniziare il loro percorso di educazione alla scienza, oltre a trovarvi occasioni di svago intelligente.

Da decenni tuttavia il personale del Museo è gravemente sottodimensionato, e non vengono fatte le necessarie assunzioni a tempo indeterminato. Ora, dal gennaio 2009 nove persone, collaboratrici e collaboratori del Museo da molti anni, per lo più laureati, professionalmente qualificati ma con contratti di lavoro precario, non percepiscono più alcun compenso per il loro lavoro. Questi professionisti hanno atteso per i primi quattro mesi del 2009, come ogni anno, che si compisse il consueto, lento iter burocratico di rinnovo dei contratti, continuando a svolgere i loro compiti, garantendo per mesi la prosecuzione delle normali attività del Museo. All'inizio di maggio, visto il perdurante silenzio dell'Amministrazione civica, hanno però deciso di astenersi dal lavoro.

Questo comporta pesantissime conseguenze per le attività del Museo: la carenza di manutenzione delle collezioni scientifiche (zoologiche, xilologiche e mineralogiche); il fermo del laboratorio di microscopia elettronica; il fermo del laboratorio di preparazione paleontologica; il fermo della pubblicazione delle riviste scientifiche; il fermo della realizzazione di nuovi allestimenti e mostre; la mancanza di un addetto alle pubbliche relazioni del Museo; l'impossibilità di realizzare i prossimi Darwin Day e gli Happy Hour scientifici in Museo.

Quanto sopra esposto riguarda solo uno degli aspetti, ora tra i più urgenti, della trascuratezza delle Amministrazioni nei confronti del Museo di Storia Naturale. Non è chiaro quali ragioni vi siano dietro questa perdurante insensibilità verso le esigenze di un'istituzione alla quale i milanesi hanno dimostrato di essere così affezionati. Quanti lavorano al Museo di Storia Naturale, avendo scelto di dedicare la propria vita a un'attività assai poco remunerativa sul piano economico ma potenzialmente ricca di soddisfazioni intellettuali, e insieme a loro gli esponenti della società civile e della comunità scientifica che firmano questo appello, vogliono continuare a sperare che la classe dirigente di Milano recuperi presto il senso del proprio ruolo in una politica della cultura scientifica e che i dirigenti incaricati per i musei civici siano scelti in base alle loro competenze professionali e alla loro volontà di porsi al servizio della cittadinanza.

Facciamo qualcosa, subito, per non far morire il Museo di Storia Naturale di Milano. Firma insieme a noi questo appello, che manderemo al Sindaco di Milano e ai rappresentanti di tutte le Istituzioni coinvolte affinché intervengano immediatamente.

La scienza è di tutti, anche tua.

Fonte: lascienzainrete.it 

FIRMA LA PETIZIONE ONLINE  clikka qui 

 

postato da: Italosaurus alle ore 14:59 | link | commenti
categorie: musei e siti
giovedì, 04 giugno 2009

"I dinosauri italiani", a Bologna

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI PALEOBIOGEOGRAFIA DEI VERTEBRATI , "I dinosauri italiani" al Museo Geo-Paleontologico di Bologna

BOLOGNA- La Soprintendenza di Salerno nega l'esposizione del fossile di Scipionyx, per la celebrazione dei 100 anni del museo geologico emiliano. In occasione del centenario dell'arrivo del reperto in citta', si terranno anche un convegno internazionale sulla Paleobiogeografia dei vertebrati, con paleontologi e antropologi provenienti anche da Parigi e dall'Alberta e la mostra 'I dinosauri italiani'.

L'esposizione, ospitata dal 5 settembre 2009 all'11 gennaio 2010, al museo Geologico e' composta da una settantina di pezzi, tra cui 'Antonio', il dinosauro di 5 metri di Villaggio del Pescatore, conservato a Trieste, che per l'occasione arrivera' sotto le Due Torri.

Molto probabilemente non ci sara', invece, 'Ciro', il piccolo dinosauro fossile rinvenuto tra Campobasso e Salerno. "La sovrintendenza di Salerno - ha spiegato Vai - ci ha negato il trasferimento, mi sono anche rivolto al ministro Bondi, ma non ho ancora avuto risposta, eppure sono convinto che il reperto, per quanto fragile e delicato, si possa trasportare senza problemi". Se l'ok alla trasferta emiliana di 'Ciro' non ci sara', alla mostra bolognese sara' comunque esposto un modello del reperto originale che, sostiene Vai, "e' tenuto nei magazzini della Sovrintendenza". 

Fonte: Adnkronos

Per informazioni sull'importante evento bolognese (CInternazionale di Paleobiogeografia dei Vertebrati 2009) clikka qui o QUI

 

postato da: Italosaurus alle ore 21:51 | link | commenti (3)
categorie: musei e siti
mercoledì, 20 maggio 2009

A Udine, appuntamento paleontologico: il rettile marino di Dogna esposto al pubblico!

In estremis, vi segnalo un appuntamento paleontologico significativo, presso Udine, che mi è appena stato segnalato.

Per la prima volta, verranno esposti al pubblico i resti fossili di Bobosaurus forojuliensis ( Dalla Vecchia, 2006), un grande rettile marino vissuto 230 milioni di anni fa, nelle acque che all'epoca coprivano il Friuli. E' un'occasione importante, perchè trascorreranno anni prima di poterlo vedere esposto stabilmente.  

Domani sera, giovedì 21 maggio ore 20.30, in Sala Aiace della Loggia del Lionello a Udine ci sarà una presentazione dedicata al Museo Friulano di Storia Naturale a cura di Giuseppe Muscio e Paola Visentini (moderatore Fabio Pagan), dal titolo "Viaggio nel tempo: le collezioni di geopaleontologia e paletnologia".
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 Per ricordare --> Intervista al paleontologo: Fabio Marco Dalla Vecchia clikka qui  
&  Intervista riguardante il volume "Vertebrati fossili del Friuli" clikka qui  
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Tavola di Andrea Morandini/ Jurassic Italy Blog 07
postato da: Italosaurus alle ore 19:17 | link | commenti (1)
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giovedì, 16 aprile 2009

Lavini di Marco: passeggiata naturalistica, sulle tracce dei dinosauri

Lavini di Marco: passeggiata naturalistica, sulle tracce dei dinosauri

Le piste dei dinosauri dei Lavini di Marco
passeggiata naturalistica
 
sabato 18 aprile 2009, ore 14.00
 
 
Sabato 18 aprile 2009 alle ore 14.00, la Società di Scienze Naturali del Trentino propone l'escursione naturalistica alla scoperta delle piste dei dinosauri dei Lavini di Marco (Rovereto). La passeggiata è svolta in stretta collaborazione con il Museo Civico di Rovereto.
 
Dall'Ossario di Castel Dante (1936) in località Lizzana prende avvio la suggestiva Strada degli Artiglieri (una serie di lapidi a ricordo delle 102 medaglie d'oro di artiglieri italiani che persero la vita nella Prima Guerra Mondiale) che porta al Parco dei dinosauri dei Lavini di Marco.  Qui nel 1991 vennero casualmente rinvenute diverse piste fossili di dinosauri erbivori e carnivoriche, nel Giurassico - circa duecento milioni di anni fa -  "calpestarono" la battigia del mare che allora ricopriva l'area del basso trentino. Lo stesso Dante rimase colpito dall'aspetto "lunare" di questo paesaggio, che citò nella Divina Commedia come: "Qual è quella ruina che nel fianco di qua da Trento l'Adice percosse, o per tremoto o per sostegno manco, che da cima del monte, onde si mosse, al piano è sì la roccia discoscesa, ch'alcuna via darebbe a chi sù fosse".
Le centinaia di orme di dinosauri, impresse nelle rocce della Formazione dei Calcari Grigi e portate alla luce dalle diverse frane, rappresentano oggi uno dei più importanti siti paleontologici europei.
 
Gli aspetti naturalistici saranno illustrati dalla dott.ssa Franca Giapponi.
 
Programma
ore 14.00: primo ritrovo in Piazzale Sanseverino (Trento). Partenza con mezzi propri per Rovereto.
ore 14.30: secondo ritrovo presso l'Ossario di Castel Dante di Rovereto; imbocco strada statale presso Lizzana (località a Rovereto sud) poco prima del centro commerciale Rover Center (seguire le indicazioni "orme dei dinosauri").
ore 14.45: arrivo presso la Baita degli Alpini. Parcheggio ed inizio escursione
ore 18.00: rientro al parcheggio e partenza per Trento.
 
Note
- non è richiesta l'iscrizione alla passeggiata
- attrezzatura consigliata: abbigliamento adeguato al tipo di escursione (scarponcini da trekking, ecc.)
- la passeggiata sarà annullata in caso di pioggia

 

postato da: Italosaurus alle ore 21:02 | link | commenti
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