SCOPRI L'ANTICA ITALIA -Fossili, paleontologia e dinosauri ITALIANI - Per rivolgere domande, commenti, opinioni, critiche, proposte, per divenire collaboratori, inviare materiale o segnalare nuovi ritrovamenti inviate un messaggio a questo indirizzo fabiomanucci@alice.it o scriveteci sul guestbook

Anche noi abbiamo dolcetti per Halloween: un articolo "mostruoso", che più adatto non si potrebbe. Alle origini del mito e dei mostri popolari. Le storie più curiose!
4-I veri mostri

Quasi sempre le radici del mito affondano nell'infinità del reale. Nei millenni, in ogni dove, il ritrovamento casuale di fossili ha alimentato le fantasie di interi popoli, dando origine a miti e leggende. E naturalmente ai miti sui mostri... Draghi, streghe, giganti e altre terribili creature della fantasia, spesso trovarono giustificazione di esistere, grazie ai ritrovamenti fossili. In realtà, le ossa rinvenute, malgrado l'inquietante apparenza, non appartenevano a mostri immaginari ma a specie passate. Non viviamo più nel Medioevo, e in pochi credono all'esistenza di draghi e esseri fantastici, creature impossibili. Oggi sappiamo che queste bestie ebbero modo di esistere solo nel potente immaginario umano. Le enormi ossa dei rettili mesozoici o dei mammiferi quaternari, rappresentarono per secoli una prova dell'esistenza dei mostri. Una prova improbabile. Vediamo insieme alcuni esempi, compresi quelli "all'italiana"!
Fossili e leggende

I fossili hanno da sempre rappresentato oggetti strani e misteriosi, sotterrati nel terreno. Si pensava persino che fossero i resti pietrificati dei fulmini scagliati da Giove, o altre improbabili spiegazioni. Il primo ad attribuire loro un'origine organica, fu il grande Leonardo da Vinci(malgrado fosse stato ipotizzato da alcuni ancora prima di Aristotele). L'ipotesi sull'origine organica dei reperti fossili si affermò, almeno agli inizi, grazie ai sostenitori del Diluvio Universale. Ma furono sempre oggetto di strane speculazioni. Alcuni li considerarono persino oggetti fantastici, dalle proprietà magiche e curative! Come accade tuttora in alcune zone della Cina. Fino allo scorso anno gli abitanti di alcuni villaggi scavavano di continuo alla ricerca delle preziose reliquie, credendo all'appartenza draconica delle ossa. Mentre, in realtà, non si tratterebbe di fantasiosi draghi volanti, bensì di dinosauri. Le polverizzavano o ponevano a bollire insieme con la zuppa, poi le somministravano secondo le regole della medicina tradizionale: contro il mal di testa e i reumatismi, ma anche per rimarginare ferite e lenire i dolori provocati da fratture. Incredibile! Oppure le glossopetre, dette anche lingue di luna, in realtà denti di squalo, erano considerate di origine celeste e cura per il mal di denti. Il corallo Lapis lumbricatus, oggi noto con il nome Leptoria, arrestava la caduta dei capelli, oltre ad essere un ingrediente per infallibili filtri d'amore! L'ambra è addirittura una cura universale! Anche i mostri mitologici trovano ovunque spiegazione. Il grifone, ad esempio(il cui mito nacque in ambiente mesopotamico per poi diffondersi in tutte le maggiori culture occidentali)potrebbe aver avuto origine dal ritrovamento in Asia di resti di Protoceratops o Psittacosaurus, due dinosauri erbivori dal grande becco(per approfondire consiglio l'articolo allegato-vedi in fondo-). L'uccello Roc, che nelle "Mille e una notte" rapisce il marinaio Sindbad, è in realtà rappresentato dall'Aepyornis, un gigantesco uccello corridore vissuto in Madagascar, oggi estinto. Le ammoniti delle rocce giurassiche nello Yorkshire(Inghilterra), furono identificate come serpenti tramutati in pietra da Santa Ilda, mentre i molluschi Conchodon, frequenti sulle nostre Alpi, rappresenterebbero le impronte del diavolo. I resti di Elasmotherium provavano l'esistenza degli unicorni, e il mostro scolpito nel cinquecentesco Lindwurmbrunnen(Fontana del Drago)di Klagenfurt, in Austria, è il primo tentativo di ricostruire un animale del passato, non un drago ma un rinoceronte lanoso. "E chi più ne ha più ne metta"! Gli esempi sono tantissimi. Ma uno dei più incredibili viene proprio dall'Italia: il mito del Ciclope(in Italia abbiamo numerosi miti collegati a ritrovamenti fossili. Ad esempio, in alcune chiese vengono tuttoggi costudite le cosidette "ossa di drago").

Il mitico Ciclope
"Giungemmo nella terra dei Ciclopi, giganti senza legge che si affidano agli dei e non lavorano la terra...Giunti in questo luogo, vedemmo sulla punta estrema, in prossimità del mare, una caverna coperta di lauro. Là sostava un bestiame numeroso di pecore e capre; tutt'intorno un alto muro di cinta con pietre conficcate in terra, pini slanciati e querce dalla fitta chioma. E lì viveva un uomo gigantesco che curava le sue pecore da solo, lontano dagli altri; non conosceva alcuna legge perchè non parlava con altri e rimaneva appartato. Era un mostruoso gigante: non rassomigliava a un uomo, ma un picco boscoso che appare isolato tra le alte montagne"

![]()
Così nel IX canto dell'Odissea Omero descrive per bocca di Ulisse l'incontro degli Achei, in Sicilia, con Polifemo, il gigante monocolo. Questo mito sembra trarre origine dal ritrovamento dei resti fossili di Elephas falconeri, un piccolo elefante alto poco più di un metro(essendosi adattato all'ambiente insulare)che visse in Sicilia oltre 500mila anni fa. Il cranio di questo animale ha nella parte anteriore un foro centrale, che conteneva le cavità nasali nel quale si innestava la proboscide. Da qui la credenza che il ciclope avesse un gigantesco occhio sulla fronte(vedi immagini sopra)

SOPRA: Ricostruzione di Elephas falconeri(dell'utente Aladar su Jpitalia)
Persino fra gli Indiani d'America!

Come avrete capito casi simili si ritrovano un po' ovunque! Non solo nelle culture asiatiche ed europee, ma anche nelle americhe. Ecco alcuni esempi, che ho trovato particolarmente interessanti. Come gli antichi cinesi ritenevano per i mammut, in sudamerica si riteneva che gli scheletri dei giganteschi mammiferi pleistocenici testimoniassero la vita passata di mostri sotteranei. Ma ancora più interessanti sono i racconti degli Indiani d'America. Le ossa dei titanoteri, animali simili a rinoceronti, i cui resti vengono spesso alla luce dopo le potenti piogge torrenziali(nelle Badlands del Nebraska e Dakota), erano note ai Sioux come "cavalli del tuono" mentre gli indiani Navajo dell'Arizona ritenevano che i tronchi silicizzati delle "foreste pietrificate", di frequente ridotti in frantumi dagli agenti atmosferici, fossero ossa di giganti possenti. Alcune piste ad orme di dinosauro divennero persino"la danza del serpente"! Inoltre, è frequente nei miti indiani la presenza di serpenti marini e creature incredibili.Vi sono i Wakinyan, gli uccelli del tuono, e i malvagi Unktehila, giganteschi mostri acquatici...simili a serpi o lucertole. Si tramanda che nei tempi antichi vi fu una grande battaglia tra i Wakinyan e gli Unktehila, e fu vinta dagli Esseri del Tuono. Ma gli indiani sanno che non si tratta di semplici leggende. Infatti, si racconta che il loro popolo trovò le ossa di questi "mostri" lungo il fiume Missouri e nelle Badlands. In effetti, ben prima che i paleontologi iniziassero a scavare i fossili dei rettili marini, i nativi americani raccoglievano le loro ossa enormi. Ossa usate nelle cerimonie di guarigione e in altri riti, visti i loro poteri speciali. Ai paleontologi accade spesso di rinvenire ossa di pterosauri(rettili volanti)assieme a fossili di mosasauri. E' possibile che simili ritrovamenti abbiano ispirato le storie sulla grande guerra delle origine, come ipotizza la studiosa di folklore Adrienne Mayor. Malgrado tutto alcuni temono ancora i grandi corsi d'acqua e recitano preghiere per proteggersi dagli Unktehila quando attraversano il Missouri. Perchè i mostri, sono esistiti davvero...
PARTECIPA o SEGUI LA DISCUSSIONE SUL NOSTRO FORUM
-
Link Italiani:
http://www.heliosmag.it/2002/2/cinziamarra.html
http://newton.corriere.it/Pregresso/2002/01/2002010100014.shtml
Link stranieri e testi consigliati:
http://www.amnh.org/exhibitions/mythiccreatures/dragons/history.php
http://www.tonmo.com/science/fossils/mythdoc/mythdoc.php
http://hometown.aol.com/afmayor/myhomepage/index.html
http://news.nationalgeographic.com/news/2005/06/0617_050617_monsters.html
http://ironammonitepalaeontology.blogspot.com/2007/02/trilobites-ammonites-mythology.html
http://www7.nationalgeographic.com/ngm/0512/feature3/index.html
PUBBLICAZIONI:
http://www.blackwell-synergy.com/doi/abs/10.1046/j.1365-2451.1998.014004142.x



3-Uova di giganti


SOPRA: Uovo di dinosauro sauropode vicino ad uova di gallina.. Notare la differenza!(e ricostruzione paleoartistica-di Luis V. Rey) SOTTO:vari tipi di uova di dinosauro(escludendo gli uccelli o dinosauri aviani).
Analogamente a rettili e uccelli moderni anche i dinosauri deponevano uova...Se ne ebbe la prova già nel lontano 1859,quando ne furono trovati dei reperti in Francia(dal geologo/sacerdote Jean-Jacques Pouech),e successivamente nel 1923 quando vennero portati alla luce nel deserto dei Gobi (Mongolia-Asia-)interi nidi di Protoceratops.(durante la grande spedizione di Roy C. Andrews) Ma solo negli ultimi decenni è stata riconosciuta la vera importanza di questi reperti,prima ritenuti semplici fatti di curiosità! Ovviamente,vista la mole di alcune specie,certi dinosauri deponevano uova enormi,voluminose.. che talvolta potevano raggiungere i

Le uova amniotiche sono infatti una sorta di micro-ambienti,che isolano l'embrione dall'esterno,ricreando una sorta di “stagno in miniatura”al loro interno. Grazie a questi accorgimenti,circa 340 milioni di anni fa,i primi rettili riuscirono a colonizzare con successo tutti i continenti.. e ad evolversi fino a portare ai dinosauri,circa 230 milioni di anni fa. Ma tornando proprio ai “Dino”cosa caratterizza le loro uova?

STRUTTURA DELLE UOVA(di dinosauri e uccelli):
Innanzitutto partiamo dall’unica fonte che ci permette di studiare le loro uova: il guscio(l’unica parte che riesce,nelle condizioni adatte,a fossilizzarsi) L’involucro esterno può variare per forma,dimensione e consistenza,tanto che talvolta si tende a classificare anche questi reperti in gruppi paratassonomici come “oofamiglie”,”oogeneri” etc.(come fossero delle specie) Il guscio è rigido,ma abbastanza fragile da permettere la schiusa.. assolvendo anche una importante funzione difensiva contro funghi patogeni e batteri. Tuttavia non è una barriera impermeabile e ad un esame più accurato si può notare che esso è rivestito da ornamentazioni varie e presenta pori,che garantiscono il passaggio dell’aria: l’ossigeno entra e l’anidride carbonica esce come scarto della respirazione. Utilizzando un microscopio a luce polarizzata o a scansione elettronica(SEM) è possibile ingrandire la superficie fino a centinaia di migliaia di volte. E proprio in base alle caratteristiche microscopiche del guscio si classificano le uova in diverse categorie. Fra gli animali viventi troviamo gusci duri a tipo tartaruga,tipo geco,tipo coccodrillo e tipo ornitico(quello degli uccelli moderni).. Queste uova si dividono in due tipi strutturali: quelle composte da cristalli dal carbonato di calcio aragonite(in alcune tartarughe)e quelle composte da una composizione chimica leggermente diversa,detta calcite(in gechi,coccodrilli,dinosauri e uccelli). Alcune uova di dinosauro(uccelli inclusi,dato che appartengono sempre ai “Dinosauria”)rientrano nella categoria di tipo ornitico,ma sono state create altre due categorie per classificare i restanti tipi di dino-uova: il tipo sferolitico e il tipo ortorombico,identificati come per gli animali moderni per la struttura dei cristalli costituenti(osservabili dopo aver ottenuto sezioni molto sottili del guscio).Quelle sferolitiche sembrano essere le più diffuse tra i dinosauri,tranne che nei teropodi(dinosauri carnivori) In esse,da un polo centrale si irradia una grande quantità di cristalli di calcite. In quelli di tipo ortorombico,un polo centrale sostiene due strati cristallini(esterno e interno)leggermente diversi tra loro. Essi sono stati identificati fra i teropodi primitivi. Infine,nel tipo ornitico un polo centrale sostiene due o più zone cristalline. La parte interna del guscio è simile a quella delle ortorombiche mentre la parte esterna è squamosa(al microscopio). Questa struttura si ritrova nei teropodi più evoluti e nei loro discendenti viventi: gli uccelli. Ma,a proposito di uccelli:la struttura delle uova può dare indizi sull’evoluzione dei dinosauri e,di conseguenza,dei pennuti volatili?

SOPRA: A) sferolitico B) ortorombico C) ornitico
L’EVOLUZIONE DELLE UOVA : dai dinosauri agli uccelli!
Oggi,le uova e i nidi dei dinosauri si sono rivelati una preziosa traccia per comprendere l’evoluzione che li ha portati agli uccelli,unici superstiti dinosauriani dopo il cataclisma avvenuto 65 milioni di anni fa per cause misteriose. Per questo alcuni studiosi hanno esaminato i dati circa le uova e i nidi fossili di dinosauri saurischi e uccelli moderni,per comprenderne meglio i passaggi evolutivi. Gli arcosauri(ceppo di rettili da cui si sono evoluti i dinosauri)sono alla base di questa lunga evoluzione. I coccodrilli(gli unici rettili arcosauri viventi)producono grandi covate di uova simmetriche che vengono deposte in massa(tutte le uova si formano contemporaneamente e vengono deposte insieme)mediante due ovari mentre,al contrario,gli uccelli producono un numero limitato di uova asimmetriche(un polo è più grosso dell'altro)a partire da un solo ovario. Analogamente agli arcosauri(e quindi ai coccodrilli)pare che i sauropodi titanosauri(grossi dinosauri erbivori dal lungo collo)deponessero uova in massa in buche da loro scavate,circondandole di un bordo esterno e rivestendole di vegetazione. Però a differenza di quelle dei coccodrilli,le uova di sauropode erano più innovative,caratterizzate da un guscio più spesso e perforato da numerosi pori rettilinei o a y,un particolare che sembra proporre un ambiente di incubazione molto umido.Differiscono da quelle dei coccodrilli anche per la struttura del guscio,contenente cristalli aghiformi. In ogni caso i sauropodi ,come gli arcosauri,avevo due ovari funzionanti,deponevano uova numerose e disorganizzate. Come per la maggior parte dei rettili moderni pare poi che non praticassero cure parentali,al contrario degli altri dinosauri. Ad uno stadio successivo ai titanosauri troviamo i teropodi,come il Citipati(prima classificato Oviraptor philoceratops),fino a pochi anni fa ritenuto ingiustamente ladro di uova. In realtà il nido su cui giaceva lo scheletro fossile era suo e non stava derubando uova altrui,bensì proteggeva le proprie! Questo comportamento amorevole verso la prole lo avvicina molto agli uccelli,ma pare che non le stesse realmente incubando,in quanto non tutte le uova entrano in contatto con la fonte di calore(la madre),ma solo proteggendo. Mamma Citipati morì proteggendo il proprio nido,probabilmente travolta da una tempesta di sabbia. Anche le uova erano simili a quelle degli uccelli attuali,ovali e lunghe 15 cm,con una particolare asimmetria polare.Inoltre a differenza delle uova di titanosauro pare fosse presente una piccola camera ad aria,precursore della camera ad aria delle uova di uccelli moderni. Un altra caratteristica dei nidi di Citipati riguarda la disposizione spaziale delle uova,infatti essa indica che in questi teropodi fossero ancora presenti due ovari,producendo però due sole uova alla volta.Una sorta di via di mezzo tra arcosauri e uccelli. Oltre a questo mosaico di caratteri intermedi il guscio di Citipati è costituito da 2 stati,come negli uccelli(nei titanosauri ne troviamo solo uno).Malgrado ciò il guscio è aprismatico,ovvero la separazione tra i due strati è netto..carattere che distingue questi teropodi dai dinosauri aviani(detti uccelli).L'ornamentazion superficiale delle uova di citipati è notevole,e oltre a permettere la circolazione dell'aria all'interno,aumenta anche la resistenza meccanica dell'uovo. Lo stesso discorsi di Citipati vale per il Deinonychus,parente del velociraptor. L'unico teropode(ovvero dinosauro carnivoro)in cui si sia riscontrato uno stadio avanzato,da uccello moderno,è invece il troodon. Le sue uova hanno il guscio liscio e sono sprovviste di ornamentazioni esterne,come gli uccelli. Anche la struttura interna del guscio è più simile a quest'ultimi che non agli altri teropodi.Inoltre pare che troodon avesse un solo ovario in funzione e che covassero(in senso stretto)le uova,esattamente come i loro discendenti aviani. I troodontidi(famiglia a cui appartiene il troodon)sono quindi i dinosauri più vicini agli uccelli moderni,almeno per quel che riguarda le uova. Se stasera vi fate una frittata,pensate che lungo percorso ha portato le uova di gallina ad essere quello che sono! 

SOPRA:Citipati durante la cova.(di Marco Auditore)e ricostruzione dell'animale in vita(di Luis V. Rey).
UOVA FOSSILI OVUNQUE! E in ITALIA?

SOPRA: Siti di uova nel mondo- Asia(109 siti),Europa(39 siti),America del nord(37 siti),America del sud(12 siti),Africa(2 siti)
Uova fossili di dinosauro sono state trovate in tutti i continenti,escluso l’Antartide. Nella mappetta che vedete sopra sono segnalati i maggiori ritrovamenti Le più antiche risalgono al Triassico superiore e sono state rinvenute in Sud America,mentre le più recenti(risalenti al cretaceo)sono ben testimoniate da reperti in America,Europa e Asia. A volte abbiamo persino prova di veri e propri terreni di cova,ovvero aree in cui branchi di dinosauri andavano,anno dopo anno, a deporre le uova nei nidi. Simili scavi sono stati fatti solo in continenti extra-europei,ovvero nell'America settentrionale (ad esempio alle famose mountain eggs)e meridionale(come ad Auca Mahuevo),in India e Mongolia. E in Italia? Nessun indizio di simili reperti? A quanto pare no,per il momento..ma non è da escludere che un giorno avvenga. Comunque la possibilità di un simile rinvenimento è piuttosto remota. Non è raro che,di ritorno da una escursione in montagna,alcuni cittadini riempano il bagagliaio dell'auto con decine di rocce sferiche o di forme bizzarre,da regalare ad amici o mostrare a studiosi..presentandole come reperti di dinosauro. In realtà,spesso..malgrado l'incredibile somiglianza,non si tratta di uova ma bensì di noduli di selce,cioè di concrezioni sedimentarie formatesi per l'isolamento di silice all'interno di rocce carbonatiche. Ciò è dimostrato dal loro aspetto interno opaco-vitreo. Comunque,come emerge dallo studio dei sedimenti in cui finora sono venuti alla luce nidi fossili,pare ovvio che i dinosauri preferissero nidificare nell'entroterra e non di certo dove potevano arrivare le maree. La maggior parte delle uova ritrovate in altre parti del mondo ha potuto fossilizzare perchè ricoperta da colate di fango portato dalle improvvise esondazioni dei fiumi,che nelle stagioni piovose potevano rompere i loro argini natural,invadendo le piane abitate. L'Italia mesozoica era priva di grandi fiumi perchè non aveva nè montagne nè vulcani(quelli che c'erano formavano delle isole con ripidi pendii e non digradavano in pianure) La mancanza di forti rilievi montuosi ,infatti,impediva la raccolta di grandi quantitativi di acqua piovana e dunque la formazione di grandi fiumi e meandri..che avrebbero potuto trasportare enormi quantità di fango e argilla nelle pianure alluvionali. Nei depositi marinim,contrariamente a quanto viene segnalato da alcuni paleontolofili,è quindi praticamente impossibile trovare uova di dinosauro. Ma la speranza..è sempre l'ultima a morire! Basti pensare ai reperti di dinosauro trovati in Italia negli ultimi dieci anni,totalmente inaspettati! Quindi chi lo sa cosa ci aspetta...Lascio a voi scoprirlo!
SOTTO: Un falso uovo di dinosauro:una semplice concrezione rocciosa!

Link Italiani:
http://www.snfossils.com/attenzione.htm
Link stranieri:
http://www.nationalgeographic.com/dinoeggs/
http://www.dinoruss.com/egg.html
http://webfossiles.free.fr/aix.htm
http://www.enchantedlearning.com/subjects/dinosaurs/
http://creationresearch.org/crsq/articles/41/41_2/Dinotests.htm
http://www.luisrey.ndtilda.co.uk/html/patagonia.htm
http://faculty.plattsburgh.edu/thomas.wolosz/sauropod.htm
PUBBLICAZIONI:
www.app.pan.pl/acta51/app51-099.pdf
Phil J. Currie: 
Parataxonomic classification of ornithoid eggshell fragments from the Oldman Formation
Microstructure and chemical composition of duckbilled dinosaur eggshell

articolo di Fabio Manucci



Immagine : http://www.paleobusiness.com/dinocosa1.gif
Link Italiani:
http://darthsantuzzo.altervista.org/JPitalia/specialdino1.htm
http://www.mediasoft.it/dinosauri/
http://it.wikipedia.org/wiki/Dinosauri
Link stranieri:
http://www.geol.umd.edu/~tholtz/G104/10417what.htm
http://www.miketaylor.org.uk/dino/faq/s-class/whatis/index.html



