Jurassic Italia Blog
mercoledì, 28 novembre 2007

BUON COMPLEANNO Jurassic Italy

Sapete che giorno è oggi? Sì, lo so: il 28 novembre^^ E' ovvio che non ve lo domando per questo. Oggi, è il compleanno di Jurassic Italia Blog, anzi, farei meglio a dire Jurassic Italy Blog. Cosa cambia oltre alla Y? Quasi niente, a parte un dettaglio: esattamente un anno fa, ad un giovane paleofilo, venne una strana idea. Aprire un blog italiano paleontologico... un sito decente di paleontologia.  Che sia o meno decente spetta a voi deciderlo, ma quantomeno quella persona ci ha provato! Perchè l'ha fatto? Perchè in Italia è una materia poco considerata, poco valorizzata...sopratutto a causa della scarsa e cattiva divulgazione. Se parli alle gente di dinosauri, fossili e archeologia(cioè, scusate...paleontologia) rischi di passare per un matto o, se ti va bene, un bambinone(per ragioni sconosciute o insensate). In breve: una decisione presa più per disperazione che voglia di fare! Quell'appassionato voleva, a costo di sbattersi come un matto, dare valore a ciò che tanto amava...e sopratutto alle scoperte e ricerche che vengono compiute, non all'estero, non nel Burundi, ma a casa nostra: in Italia. Perchè l'Italia ha una lunga e affascinante storia da raccontare...una storia che solo ora iniziamo a scoprire, e che pochi raccontano.

Quell'appassionato sono io. E credetemi, gestire un blog come questo non è facile come sembra...Anzi, devo ammettere che me la sgobbo abbastanza! Ma è una scelta mia, e non sono intenzionato a mollare. Per fortuna, ho tutti voi appassionati che(malgrado tutto) continuate a seguire Jurassic Italia. 

E per i curiosi, questa è la "vecchia sede" di Jurassic Italia Blog, Jurassic Italy appunto, dove tutto è iniziato...un anno fa:

http://jurassicitaly.blogspot.com/

BUON COMPLEANNO JURASSIC ITALY!(ci sentiamo il 7 dicembre, con il compleanno di Jurassic Italia^^Quello ufficiale del sitoXd) 

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categorie: sito
sabato, 24 novembre 2007

News- Tanystropheus

I rettili-giraffa

"Collo esile e lunghissimo, duecento chili di peso e nove metri di lunghezza. Fotografia del Tanystropheus ovvero uno dei rettili marini più bizzarri del Mesozoico. Che duecentotrenta milioni di anni dopo è stato ritrovato nel territorio del comune di Besano (Varese) e che, ora, è presentato al museo di storia naturale (corso Venezia, 55).
Da tre esemplari fossili «in eccezionale stato di conservazione» scoperti dai paleontologi del museo milanese si ottiene, spiega la ricercatrice Stefania Nosotti, un ritratto inedito del rettile. «Piccoli scheletri che permettono di formulare ipotesi più precise sul Tanistrofeo longobardicus, la cui presenza nel giacimento di Besano era nota dall’Ottocento». Lungo fino a 6 metri o forse più, Tanistrofeo, era caratterizzato da un collo esile e spropositatamente lungo che gli ha meritato il soprannome di «rettile-giraffa». L'aspetto di questo animale e la funzione, mobilità e postura del suo collo così peculiare, hanno costituito un vero rompicapo per i paleontologi sin dalla prima scoperta dei suoi resti fossili. Forma bizzarra del Tanystropheus - dal collo in giù, il corpo era simile a quello di una lucertola ma questo straordinario collo era più lungo del corpo intero, coda inclusa - che, per gli scienziati, è tuttora un enigma.
«Il ritrovamento dei tre scheletri dà risposta a qualche interrogativo su questo rettile che apparteneva all’ordine dei protosauri, amava cibarsi di molluschi e piccoli pesci e deponeva le uova sulla terraferma». I tre scheletri ritrovati durante la campagna di scavi «consistono in un individuo giovane, lungo poco più di un metro e completo, un secondo più frammentario in cui si riscontra una perfetta conservazione del cranio e, infine, in un piede isolato appartenuto a un rettile di piccola taglia». Nell’interpretazione dei ricercatori del museo, Tanistrofeo, era un rettile che cacciava le sue prede nelle acque tropicali che sommergevano la penisola, nel periodo Triassico."

Fonte: www.ilgiornale.it

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martedì, 20 novembre 2007

News- Gamps

Scoperte e video GAMPS

Quelli della Gamps continuano a fare grandi scoperte nell'antico mare di pietra...e noi possiamo assistere  ai vari ritrovamenti, vivendo assieme a loro l'emozione della ricerca paleontologica, grazie ai video che vengono (da loro )immessi su You Tube. Un vero pregio  del progetto, un modo per coinvolgere e coinvolgerci. Ecco gli ultimi:

9 MINUTI per LASCIARE la SPIAGGIA del PLIOCENE - http://it.youtube.com/watch?v=7Wtlg2_7GLU

NEWS da GROSSETO - http://it.youtube.com/watch?v=dzzxAUeZksA

VISITA al MUSEO GAMPS - http://it.youtube.com/watch?v=5ANyjjCRsT0

Fonte: www.gamps.it

 ALTRI VIDEO

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categorie: news, video
domenica, 18 novembre 2007

Milano- Conferenza di paleontologia- Tanystropheus

Per tutti i paleofili milanesi(e non solo), questa è da non perdere! Oltre a festeggiare 150 anni della Società Italiana di Scienze Naturali, un interessante conferenza su un famoso rettile triassico: il Tanystropheus.

22 novembre 2007, ore 10.30( Corso Venezia 55 )   - Conferenza stampa
Tanistrofeo: nuovo ritratto di un curioso rettile di 230 milioni di anni fa.
150 anni di ricerche paleontologiche a Besano con la Società Italiana di Scienze Naturali e il Museo di Storia Naturale di Milano

Interverranno fra gli altri Stefania Nosotti e Giorgio Teruzzi

clikka qui 


conferenza stampa

Un ritratto inedito di Tanystropheus, uno dei rettili più bizzarri del Mesozoico, prende vita da nuovi
esemplari fossili in eccezionale stato di conservazione scoperti dai paleontologi del Museo di Storia
Naturale di Milano e da un gruppo di volontari nel corso delle campagne di scavo condotte dal
Museo milanese nelle Prealpi varesine (comune di Besano). Lungo fino a 6 metri o forse più, tanistrofeo era caratterizzato da un collo esile e spropositatamente lungo che gli ha meritato il soprannome di “rettile-giraffa”. L’aspetto di questo animale e la funzione, mobilità e postura del suo collo così peculiare hanno costituito un vero rompicapo per i paleontologi sin dalla prima scoperta dei suoi resti fossili.
Nell’interpretazione dei ricercatori del Museo di Storia Naturale di Milano, tanistrofeo era un rettile
marino che cacciava le sue prede nelle calde acque tropicali che sommergevano la nostra penisola
circa 230 milioni di anni fa, nel periodo Triassico. I risultati degli studi condotti al Museo verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà giovedì 22 novembre 2007 alle ore 10.30 presso l’Aula Magna del Museo, Corso Venezia 55. Interverranno alla conferenza stampa Enrico Banfi, Direttore del Museo Storia Naturale Milano, Carlo Violani, Presidente della Società Italiana di Scienze Naturali
Giorgio Teruzzi, Conservatore di Paleontologia, Museo Storia Naturale, Stefania Nosotti, Paleontologa, Museo Storia Naturale, Vittorio Sgarbi, Assessore alla Cultura, Luigi Rossi Bernardi, Assessore alla Ricerca Innovazione e Capitale Umano. La presentazione viene proposta nel quadro delle celebrazioni del centocinquantenario della fondazione della Società Italiana di Scienze Naturali, che sponsorizzò le prime ricerche paleontologiche a Besano proprio negli strati fossiliferi da cui provengono i resti di tanistrofeo.
Seguiranno alla conferenza stampa le seguenti manifestazioni, tutte presso l’Aula Magna del Museo di
Storia Naturale di Milano, Corso Venezia 55: 24 novembre 2007: giornata di convegno “Ghiacciai, indicatori fedeli del clima che cambia”, con contestuale inaugurazione della mostra “Ghiacciai” e annullo postale celebrativo della cartolina “150 anni della Società Italiana di Scienze Naturali”. Il convegno si svolgerà dalle 9.30 alle 18, con l’intervento di ricercatori italiani, francesi e svizzeri che illustreranno la storia dei ghiacciai alpini, la loro evoluzione e stato attuale, nonché le variazioni floristiche e faunistiche correlate ai cambiamenti climatici. 27 novembre e 4, 11, 18 dicembre 2007: ciclo di conferenze su temi naturalistici. Seguirà comunicato stampa.

Informazioni:
Dott.Giorgio Teruzzi Dott.ssa Stefania Nosotti
Tel. 02 884 63304 Tel. 02 884 63 300

vedi il Programma

Approfondimenti:

1-Dipartimento di scienze della terra

2-wikipedia

3-BBC

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categorie: musei e siti
mercoledì, 14 novembre 2007

News- Fauna insulare

Nuove ricerche sull'adattamento delle specie alle isole

Non è una ricerca italiana, ma vista l'importanza dei ritrovamenti di faune insulari fossili in Italia, ecco una news da non perdere:

"La tendenza delle specie ad evolvere verso una taglia maggiore o minore, che spesso si verifica sulle isole, non dipende dalle dimensioni iniziali, ma dal complesso di condizioni ecologiche presenti. I biota insulari hanno di solito caratteristiche molto diverse da quelli continentali: infatti, oltre all'alto numero di endemismi dovuto al forzato isolamento geografico, sono caratterizzati, ad esempio, dall'atterismo di alcuni uccelli (la scomparsa di ali adatte al volo) dovuta spesso all'assenza di grossi carnivori, che necessitano di ampi spazi per poter costituire una popolazione vitale, e dai cosiddetti nanismo e gigantismo insulare. Spesso è stato generalizzato il nanismo dei grandi mammiferi, come gli elefantidi nani Elephas falconeri della Sicilia e Megaceros cretensis di Creta, motivato dal fatto che la selezione naturale avrebbe favorito gli indiviudi di taglia inferiore, visto che le isole sono ambienti con risorse limitate e organismi più piccoli avrebbero maggiori possibilità di sopravvivere. Parallelamente, si è parlato di gigantismo dei piccoli mammiferi, come l'insettivoro gigante del genere Deinogalerix, vissuto quando l'odierno Gargano era un'isola, dovuto alla quasi totale assenza di predatori. Un nuovo studio, condotto da ricercatori dell'Imperial College London, sostiene che queste generalizzazioni non siano in accordo con la realtà, in quanto non tengono conto delle situazioni ecologiche di ciascuna isola. In particolare, gli studiosi non ritengono che la taglia iniziale della specie sopraggiunta sull'isola sia il fattore chiave che ne determina la successiva evoluzione verso forme nane o giganti. Se questo assunto fosse vero, infatti, ci si dovrebbe aspettare che le specie di mammiferi di piccola taglia siano più grosse sulle isole di quanto lo siano quelle residenti sui continenti, mentre il discorso opposto varrebbe per i mammiferi di grandi dimensioni. I ricercatori hanno effettuato un'analisi comparativa tra diverse specie di mammiferi, nel tentativo di individuare una relazione tra dimensione iniziale (quella della specie continentale) e finale (della specie insulare). I risultati, pubblicati sulla rivista Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, hanno evidenziato che non vi è alcuna relazione tra le dimensioni di una determinata specie e la sua tendenza ad evolvere verso forme più grandi o più piccole, le quali sarebbero determinate in prevalenza dalle condizioni biotiche e abiotiche particolari di ciascuna isola e dalla specie in questione. Sembra esserci piuttosto una tendenza clade-specifica, anche se non generalizzata. Infatti, carnivori, artiodattili e roditori eteromidi, volgarmente chiamati topi-canguro, sembrano diminuire le proprie dimensioni corporee quando si trovano su un'isola, mentre i roditori muridi solitamente incrementano la propria taglia. Ancora una volta la complessità della natura sfugge alle modellizzazioni tentate dall'uomo."

Fonte: www.pikaia.eu/

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