SCOPRI L'ANTICA ITALIA -Fossili, paleontologia e dinosauri ITALIANI - Per rivolgere domande, commenti, opinioni, critiche, proposte, per divenire collaboratori, inviare materiale o segnalare nuovi ritrovamenti inviate un messaggio a questo indirizzo fabiomanucci@alice.it o scriveteci sul guestbook
CONVEGNO INTERNAZIONALE DI PALEOBIOGEOGRAFIA DEI VERTEBRATI , "I dinosauri italiani" al Museo Geo-Paleontologico di Bologna
BOLOGNA- La Soprintendenza di Salerno nega l'esposizione del fossile di Scipionyx, per la celebrazione dei 100 anni del museo geologico emiliano. In occasione del centenario dell'arrivo del reperto in citta', si terranno anche un convegno internazionale sulla Paleobiogeografia dei vertebrati, con paleontologi e antropologi provenienti anche da Parigi e dall'Alberta e la mostra 'I dinosauri italiani'.
L'esposizione, ospitata dal 5 settembre 2009 all'11 gennaio 2010, al museo Geologico e' composta da una settantina di pezzi, tra cui 'Antonio', il dinosauro di 5 metri di Villaggio del Pescatore, conservato a Trieste, che per l'occasione arrivera' sotto le Due Torri.

Molto probabilemente non ci sara', invece, 'Ciro', il piccolo dinosauro fossile rinvenuto tra Campobasso e Salerno. "La sovrintendenza di Salerno - ha spiegato Vai - ci ha negato il trasferimento, mi sono anche rivolto al ministro Bondi, ma non ho ancora avuto risposta, eppure sono convinto che il reperto, per quanto fragile e delicato, si possa trasportare senza problemi". Se l'ok alla trasferta emiliana di 'Ciro' non ci sara', alla mostra bolognese sara' comunque esposto un modello del reperto originale che, sostiene Vai, "e' tenuto nei magazzini della Sovrintendenza".
Fonte: Adnkronos
Per informazioni sull'importante evento bolognese (CInternazionale di Paleobiogeografia dei Vertebrati 2009) clikka qui o QUI
In estremis, vi segnalo un appuntamento paleontologico significativo, presso Udine, che mi è appena stato segnalato.
Per la prima volta, verranno esposti al pubblico i resti fossili di Bobosaurus forojuliensis ( Dalla Vecchia, 2006), un grande rettile marino vissuto 230 milioni di anni fa, nelle acque che all'epoca coprivano il Friuli. E' un'occasione importante, perchè trascorreranno anni prima di poterlo vedere esposto stabilmente.

"Triassic Park" - orme triassiche nel comune di Zone (Brescia) TERZA PARTE

Il comune di Zone (Brescia), che si affaccia sulla sponda orientale del Lago d’Iseo, era già noto a studiosi e appassionati di geologia per le “piramidi di terra”, spettacolari forme di erosione risalenti alla fine dell’ultima glaciazione. Una approfondita indagine paleontologica conferma ora che, a meno di due chilometri dalle piramidi, su una parete di roccia formatasi nel Triassico superiore (220 milioni di anni fa), sono conservate le orme di grandi rettili arcosauri. Varie specie di animali hanno lasciato 70 orme, quasi tutte allineate a formare almeno 5 piste (sequenze di passi). La continuità laterale della parete di roccia fa prevedere che molte altre orme giacciano ancora nascoste dalla vegetazione e dalle stratificazioni rocciose soprastanti e sottostanti.



GRUPPO DI RICERCA SULLE ORME DI ZONE
Coordinamento generale
Cristiano Dal Sasso Museo di Storia Naturale di Milano
Paleontologi e geologi
Marco Avanzini Museo Tridentino di Scienze Naturali, Trento
Massimo Bernardi Museo Tridentino di Scienze Naturali, Trento
Cristiano Dal Sasso Museo di Storia Naturale di Milano
Paolo Ferretti Museo Tridentino di Scienze Naturali, Trento
Umberto Nicosia Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Fabio Massimo Petti Museo Tridentino di Scienze Naturali, Trento
Paolo Schirolli Museo di Storia Naturale di Brescia
Rilevamento laser, fotogrammetria ed elaborazione dati
Stefano Girardi Fondazione Bruno Kessler, Trento
Fabio Remondino Fondazione Bruno Kessler, Trento
Assistenza logistica sul sito
Federico Vezzoli, Fabrizio Canobbio,Fabio Fenaroli, Stefano Zatti
Documentazione foto-video
Massimo Bernardi Museo Tridentino di Scienze Naturali, Trento
Paolo Ferretti Museo Tridentino di Scienze Naturali, Trento
Ricostruzioni e illustrazioni paleoartistiche
Lukas Panzarin Paleoartista e disegnatore scientifico
Davide Bonadonna Paleoartista e disegnatore scientifico
Comunicazione e rapporti con la stampa
Ilaria Vinassa de Regny Museo di Storia Naturale di Milano
Soprintendenza competente
Umberto Spigo Soprintendente Capo, Soprintendenza Archeologica della Lombardia
Raffaella Poggiani Keller Funzionario Responsabile per la Provincia di Brescia, età pre-protostorica
Si ringraziano:
· Federico Vezzoli, Stefano Zatti e Pierino Baroni (scopritori delle orme)
· Pio Marchetti (Sindaco di Zone)
· Simone Maganuco (Museo di Storia Naturale di Milano)
· Nicosa Cosanni ( Paleofox )
· L’amministrazione del Comune di Zone
· Cristian Buzio (DZ Models)
· Andrea Leanza


Ripresi gli studi alla cava dei dinosauri di Altamura

La Murgia si conferma una pagina di storia antica a cielo aperto. Negli scorsi giorni un'equipe di studiosi di Ferrara ha effettuato dei rilievi con il georadar sulla roccia affiorante nella cava delle orme dei dinosauri.
"Con la scoperta delle orme di dinosauri ad Altamura il territorio murgiano si è rivelato per studiosi e scienziati uno straordinario libro aperto sulla paleogeografia dell'area mediterranea. Come affermano i paleontologi e gli ichnologi (studiosi di impronte) la scoperta della cava in contrada Pontrelli ad Altamura è la più importante e meglio conservata in Italia ed in Europa. Gli studi hanno accertato che sono presenti circa 25.000 o 30.000 impronte del Cretacico, precisamente del Santoniano, collocabili tra gli 83,5 e gli 85,8 milioni di anni fa. Un giacimento enorme. Sulla paleosuperficie sono presenti prevalentemente impronte di dinosauri erbivori "Ornitopodi", con orme tridattili, a tre dita. E per questa ragione il sito è inserito nella lista di pre-candidature dell'Unesco, l'organizzazione dell'Onu che tutela il patrimonio dell'umanità.
Quest'anno ricorrono i dieci anni della scoperta. Però è chiusa al pubblico e non è fruibile. Anche gli studi sono interrotti. E le orme sono esposte alle intemperie atmosferiche. E' quindi una novità che in questi giorni dei geologi di una società di Ferrara, autorizzati dalla Soprintendenza ai beni archeologici della Puglia e sotto la supervisione del Museo archeologico, stiano effettuando degli studi sulle applicazioni del georadar. Le attività non riguardano la paleosuperficie bensì la roccia per studiarne i minerali e le stratigrafie attraverso le ultime tecnologie disponibili. Le orme non saranno toccate né sono previsti dei prelievi di roccia. In pratica è un test per gli ultimi ritrovati della tecnologia in questa materia."
Fonte: Notizie Online

Lavini di Marco: passeggiata naturalistica, sulle tracce dei dinosauri

Le piste dei dinosauri dei Lavini di Marco
passeggiata naturalistica
sabato 18 aprile 2009, ore 14.00
Sabato 18 aprile 2009 alle ore 14.00, la Società di Scienze Naturali del Trentino propone l'escursione naturalistica alla scoperta delle piste dei dinosauri dei Lavini di Marco (Rovereto). La passeggiata è svolta in stretta collaborazione con il Museo Civico di Rovereto.
Dall'Ossario di Castel Dante (1936) in località Lizzana prende avvio la suggestiva Strada degli Artiglieri (una serie di lapidi a ricordo delle 102 medaglie d'oro di artiglieri italiani che persero la vita nella Prima Guerra Mondiale) che porta al Parco dei dinosauri dei Lavini di Marco. Qui nel 1991 vennero casualmente rinvenute diverse piste fossili di dinosauri erbivori e carnivoriche, nel Giurassico - circa duecento milioni di anni fa - "calpestarono" la battigia del mare che allora ricopriva l'area del basso trentino. Lo stesso Dante rimase colpito dall'aspetto "lunare" di questo paesaggio, che citò nella Divina Commedia come: "Qual è quella ruina che nel fianco di qua da Trento l'Adice percosse, o per tremoto o per sostegno manco, che da cima del monte, onde si mosse, al piano è sì la roccia discoscesa, ch'alcuna via darebbe a chi sù fosse".
Le centinaia di orme di dinosauri, impresse nelle rocce della Formazione dei Calcari Grigi e portate alla luce dalle diverse frane, rappresentano oggi uno dei più importanti siti paleontologici europei.
Gli aspetti naturalistici saranno illustrati dalla dott.ssa Franca Giapponi.
Programma
ore 14.00: primo ritrovo in Piazzale Sanseverino (Trento). Partenza con mezzi propri per Rovereto.
ore 14.30: secondo ritrovo presso l'Ossario di Castel Dante di Rovereto; imbocco strada statale presso Lizzana (località a Rovereto sud) poco prima del centro commerciale Rover Center (seguire le indicazioni "orme dei dinosauri").
ore 14.45: arrivo presso la Baita degli Alpini. Parcheggio ed inizio escursione
ore 18.00: rientro al parcheggio e partenza per Trento.
Note
- non è richiesta l'iscrizione alla passeggiata
- attrezzatura consigliata: abbigliamento adeguato al tipo di escursione (scarponcini da trekking, ecc.)
- la passeggiata sarà annullata in caso di pioggia